E’ sera e domani ho un giorno libero, nessun impegno e molta voglia di pedalare. Le previsioni meteo danno una giornata favolosa anche se le temperature non sono certo quelle ideali per una lunga gita in bicicletta. Il freddo non è, per me, mai stato un grande problema perché già dopo pochi chilometri riesco a scaldarmi quanto basta per non soffrire troppo. Comunque il sole dovrebbe aiutarmi e riscaldare a sufficienza l’aria che respirerò. L’unico problema sarà decidere che strade percorrere, ancora non ho scelto tra le varie alternative che ho in mente, ma mi sono promesso che deciderò all’ultimo, domani mattina appena sveglio.
Mi alzo di buon ora, giusto in tempo per fare una buona ed abbondante colazione e per riuscire a digerirla almeno un po’, quanto basta per non fare il primo tratto di strada molto appesantito. La meta? Alla fine la scelta è ricaduta sulla Val di Fiemme passando per la Val di Cembra. Il percorso è di quelli importanti ma che, sicuramente ti danno una soddisfazione incredibile.
La partenza da Trento è subito in salita imboccata la strada che mi porta verso Civezzano. Per tutta la giornata sarà salita anche se mai con pendenze estreme ma, in fondo, a me piace quando il percorso si inerpica!
Entrato in Val di Cembra, mi inoltro sul lato destro della valle e in poco tempo arrivo all’ingresso delle magiche Piramidi di Segonzano. Era da molto, dai tempi delle scuole medie, che non ci passavo e vista l’occasione una passeggiata tra le piramidi, anche se mi ruberà un po’ di tempo, è d’obbligo. Il ricordo delle piramidi da bambino mi è rimasto indelebile nella mente, quel giorno in cui le visitai per la prima volta fu un’esperienza incredibile, non ci credevo, non pensavo possibile che la natura potesse creare delle strutture così magnifiche.
Dopo una breve camminata, risalgo in bicicletta e mi ritrovo tra piccoli borghi e colline coltivate a vigne dove i paesaggi si fanno sempre più spettacolari. Il naturale proseguimento della Val di Cembra è la piccola Val Floriana dalla quale si sbuca in Val di Fiemme passando prima a fianco al lago Stramentizzo costituito da uno sbarramento del fiume Avisio. Arrivato a Molina di Fiemme, per non subire il traffico della strada statale, prendo la bellissima e tranquilla pista ciclabile della Val di Fiemme che, senza particolari strappi, sale dolcemente verso Predazzo, la meta della mia giornata ciclistica. E’ stata un esperienza molto bella, in un ambiente poco trafficato in cui la natura si manifesta in tutte le sue forme dandoti un senso di appagamento indescrivibile.
Se avete più giorni a disposizione, il mio consiglio è quello di soggiornare a Ziano di Fiemme all’Hotel Cauriol che vi accoglierà con le sue ottime proposte e poi, il giorno dopo, di ritornare trascorrendo un’altra fantastica giornata in sella!
Foto: agh-girovagandointrentino



