BIKE-NEWS! L'importanza della preparazione mentale

Nov 13 2012

BIKE-NEWS! L’importanza della preparazione mentale

Andare in bici è uno svago molto diffuso e salutare che ci permette di rilassaci e di sfuggire dai problemi che, ogni giorno, la vita ci pone. Pedalare ci fa concentrare e riflettere sui nostri impegni e sugli obiettivi che ci siamo posti nel lavoro come in famiglia ma anche nelle relazioni con gli altri. E’ uno sport impegnativo che necessita di passione e investimento di tempo ed energie.

Vi siete mai chiesti chi vi fa alzare la mattina presto per andare ad allenarvi, a fare fatica? Sicuramente la vostra passione, il piacere che provate nel pedalare, la voglia di superarvi o di vincere. Tutte queste componenti fanno parte della vostra motivazione, della coscienza che senza allenamento fisico non potreste mai arrivare ad un livello tale da permettervi di migliorare. Ad un certo punto, però, tutto questo non basta più e intervengono processi in cui anche un campione molto preparato può crollare. Queste dinamiche dipendono dalla vostra condizione mentale. La vostra testa non riesce più a seguire i ritmi del vostro corpo che, impegnato nello sforzo, cede lasciandovi “a piedi”.

Non è sempre facile riconoscere che è stato il vostro cervello a non farvi andare al massimo perché è molto più semplice dare la colpa ai fattori fisici come un calo di zuccheri o una crisi di fame. Tuttavia è’ importante essere consapevoli che anche la vostra mente va allenata. La testa è il vero motore di un essere umano, nello sport come in tutte le situazioni della vita.

Negli ultimi anni, sempre più spesso abbiamo sentito parlare di preparazione mentale e del suo peso all’interno della prestazione di un atleta. Una buona preparazione mentale è la basa della fiducia che un atleta ha verso se stesso e della consapevolezza nei suoi obiettivi. Essa è l’insieme delle tecniche e delle metodologie che un atleta può imparare per raggiungere risultati migliori. Sempre di più, oggi, gli sportivi si affidano ad un mental coach per allenare la concentrazione, l’elasticità mentale, la motivazione, la gestione dello stress e delle pressioni  pre e post gara. Queste tecniche si sono diffuse intorno agli inizi degli anni settanta negli Stati Uniti con la pubblicazione di “The Inner Game of Tennis” da parte di W. Timothy Gallwey. In questo testo, l’autore, ci spiega come nello sport sia fondamentale l’interazione tra la componente fisica e quella mentale per assicurare una prestazione ottimale.

E’ quindi inutile far notare come il doping, che negli ultimi tempi, soprattutto nel ciclismo, ha avuto una larga diffusione, sia deleterio sia per il fisico ma anche per l’aspetto mentale. Chi va in bicicletta deve capire che doparsi, assumere aiuti esterni, toglie fiducia nei propri mezzi e oscura i propri veri limiti e i propri meriti, togliendo la possibilità di un miglioramento graduale che conferirebbe alla mente energia positiva. Affrontare un percorso di preparazione mentale è utile per diventare più forti e riuscire a non crollare di fronte agli insuccessi ma anche per non cadere nella presunzione e nella vanità a cui il successo induce.

Insomma, l’unico modo per raggiungere gli obiettivi prefissati senza imbrogli è la consapevolezza che, oltre all’allenamento fisico, è necessaria una buona dose di preparazione mentale!

 

Fonte: mtb-forum.it

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